Gio. Set 24th, 2026

Vini neozelandesi – Non solo Sauvignon Blanc: Chardonnay, Pinot Noir, Syrah e Riesling disponibili in Italia

diRedazione WineReporter

8 Giugno 2026

di John Penney *

Per molti amanti del vino italiani, la Nuova Zelanda è quasi sinonimo di Sauvignon Blanc. È il prodotto d’esportazione più famoso del paese, prodotto principalmente nella regione di Marlborough e spedito in tutto il mondo in grandi quantità, a volte anche sfuso per i supermercati che lo imbottigliano con le proprie etichette. Ma questa associazione limitata nasconde la vera storia. La Nuova Zelanda è un piccolo paese con una straordinaria varietà di climi, terreni e identità regionali, e i suoi vini più interessanti sono spesso quelli che i consumatori italiani raramente hanno l’opportunità di assaggiare.

Come l’Italia, la Nuova Zelanda è un luogo in cui la geografia plasma il carattere: brezze costiere, colline vulcaniche, ghiaie fluviali, valli alpine. Ogni regione ha la sua voce e ogni vitigno esprime qualcosa di diverso a seconda del luogo in cui viene coltivato. Comprendere la Nuova Zelanda solo attraverso il Sauvignon Blanc è come comprendere l’Italia solo attraverso il Pinot Grigio.

John Penney e la sua cantina

Perciò voglio offrire agli amici italiani un quadro più ampio mettendo in luce quattro vitigni in otto regioni, ognuno dei quali mostra una diversa sfaccettatura della cultura vinicola neozelandese. Dai saporiti Pinot Noir di Martinborough agli eleganti Syrah di Hawke’s Bay, dai raffinati Chardonnay di Auckland agli aromatici Riesling di Waipara, la Nuova Zelanda è molto più varia e interessante di quanto la sua fama lasci intendere.

La critica enologica britannica e Master of Wine Jancis Robinson descrive lo Chardonnay neozelandese come il nostro “segreto meglio custodito” e il nostro vino bianco “più entusiasmante”. Lo Chardonnay viene prodotto in tutto il paese, e in genere bilancia una vibrante acidità con precisione di agrumi e frutta a nocciolo, supportata da una consistenza minerale e da un discreto sentore di rovere. Villa Maria offre un’ampia gamma di etichette Riserva: per un’espressione matura, tropicale e cremosa, si consiglia il McDiarmid Hill Gisborne Chardonnay. Altri vini apprezzati, disponibili in Italia, includono l’intensamente minerale Kumeu River Mate’s, “ammazza-Borgogna”, proveniente dalla zona nord-ovest di Auckland, e il denso Neudorf Moutere, dai terreni argillosi di Nelson.

Il Pinot Nero è il vitigno a bacca rossa simbolo della Nuova Zelanda, che offre un frutto brillante e concentrato e una struttura elegante. La maggiore produzione si concentra nella regione di Central Otago, dove un clima continentale ad alta quota e un’intensa luce solare UV producono un Pinot Noir potente e fruttato. Felton Road doma questa naturale esuberanza con delicatezza e moderazione, producendo vini iconici dall’eleganza sapida ed eterea: si pensi alla struttura potente del Blocco 5 o alla fragrante freschezza erbacea del Blocco 3. Nel frattempo, nel clima marittimo e ventoso di Martinborough, Ata Rangi crea un Pinot Noir profondamente sapido, strutturato e di complessa intensità, che invecchia con grazia per decenni.

Il Syrah neozelandese, prodotto in un clima fresco con uno stile sapido e lineare, contrasta nettamente con il robusto Shiraz australiano ed è spesso paragonato a Côte Rôtie e Hermitage. Le due regioni più rinomate per il Syrah di qualità sono Hawke’s Bay e l’isola di Waiheke ad Auckland. Te Mata Bullnose è un Syrah in stile Rodano settentrionale, floreale, pepato ma setoso, disponibile nelle migliori enoteche di Roma e Milano. Da non perdere anche Craggy Range, soprattutto il fiore all’occhiello Le Sol. Dall’isola di Waiheke, il Dreadnought Syrah di Man O’ War offre una complessa espressione costiera, con strati di paté di olive e spezie su note di mora e prugna.

L’esperto collezionista non dovrebbe trascurare il Riesling neozelandese. Descritto dal noto Master of Wine Bob Campbell come “criminalmente sottovalutato e con un prezzo troppo basso”, il Riesling neozelandese combina la purezza incontaminata della frutta del Nuovo Mondo con l’elettrizzante acidità naturale dei grandi esempi tedeschi. Ottimi Riesling si possono trovare in molte regioni, ma due produttori si distinguono. Pegasus Bay a Waipara produce quattro stili distinti, dal secco Bel Canto allo squisitamente equilibrato Pegasus Bay Riesling, passando per l’Aria da vendemmia tardiva e il sontuoso Encore botritizzato. Nel frattempo, nel cuore di Marlborough, Framingham offre un’ampia gamma di Riesling. Il Classic Riesling è uno stile leggermente amabile con aromi di mandarino, pietra bagnata e cera d’api, e sapori di agrumi e albicocca su una struttura succosa e strutturata. I Riesling della serie F sono i vini monovitigno più espressivi di Framingham, che mostrano concentrazione, struttura e personalità in stili che spaziano dal secco all’Auslese.

Quattro vini icona della Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda è forse conosciuta a livello internazionale per il Sauvignon Blanc, ma la sua vera ricchezza risiede nella diversità delle sue regioni e nella precisione dei suoi viticoltori. Per i bevitori italiani che apprezzano l’autenticità, il terroir e la maestria artigianale, questi quattro vitigni – Chardonnay, Pinot Nero, Syrah e Riesling – offrono un’introduzione ideale al più ampio potenziale del paese. Oltre a questi, la Nuova Zelanda produce esempi eccezionali di molte altre varietà, dall’Albariño al Grüner Veltliner e al Cabernet Franc. Ma questi vini sono il punto di partenza perfetto per scoprire un paese che non si identifica con un unico stile, bensì con un paesaggio di possibilità tutto da esplorare.

Foto di copertina: tramonto sui vigenti della Spy Valley a Martinborough

* John Penney (scrittore di vini neozelandese, autore ospite)

Wine experience guide & writer, Martinborough (New Zealand)

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www.wineinsights.org

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