(WR) C’è un filo che, in queste settimane, attraversa il vino siciliano e lo cuce da nord a est dell’Isola. È il filo delle nuove generazioni. Poche settimane fa Assovini Sicilia aveva scelto Gabriella Favara, under 30 di casa Donnafugata, mettendo alla guida delle sue cento aziende un consiglio d’amministrazione interamente under 40. Oggi la stessa scommessa si ripete sulle colline che guardano lo Stretto: il Consorzio di Tutela Vino DOC Faro ha un nuovo presidente, Stelio Verzera, classe 1996. E non è un caso isolato — è, appunto, un filo.
Verzera prende il posto di Enza La Fauci alla testa di una denominazione piccola per numeri ma grande per storia. Amministratore e proprietario di Vigneti Verzera, azienda che conduce con la sorella Maria Luisa, laurea in economia aziendale, è già vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Sicindustria Messina. Un profilo che dice molto della direzione presa: chi arriva al vertice non improvvisa, ma porta con sé una formazione manageriale e un piede già dentro il mondo dell’impresa.
Il ricambio, però, non è una rottura. È qui che il parallelo con Assovini si fa più stretto. Come Favara è figlia e nipote dei Rallo, e dunque incarna un cambio di stagione dentro una continuità familiare fortissima, così il nuovo CdA del Faro tiene insieme le aziende storiche della denominazione e i produttori più giovani. Accanto a Verzera siedono Francesco Reitano di Tenuta Rasocolmo, vicepresidente, e Aldo De Domenico di Soprano di Sindaro, segretario e — come lo stesso presidente — under 30. Consiglieri Biagio Bonfiglio di Cantine Bonfiglio e Pietro La Tona di Cantine Cuppari. Due under 30 nel gruppo dirigente non sono un dettaglio anagrafico: sono una scelta di rotta.
E la rotta si intraprende in un anno che pesa. Il 2026 segna il cinquantesimo anniversario del riconoscimento della DOC Faro, istituita con decreto del 3 dicembre 1976. Mezzo secolo di uno dei rossi più identitari della Sicilia — prodotto solo nel territorio del Comune di Messina, sui vitigni autoctoni che si affacciano sullo Stretto — che oggi consegna le chiavi a chi dovrà proiettarlo nei prossimi cinquant’anni.
Il programma è già sul tavolo. Le celebrazioni ufficiali del mezzo secolo, l’istituzione di una Giornata della DOC Faro come appuntamento annuale, la presenza istituzionale al prossimo Vinitaly con un convegno nel Padiglione Sicilia, e un progetto di marketing territoriale pensato per saldare ancora di più il vino alla città di Messina.
«Il cinquantesimo anniversario rappresenta un’occasione unica per guardare al futuro con entusiasmo e responsabilità», ha dichiarato Verzera, annunciando un consorzio «più autorevole, partecipato e capace di dare alla DOC Faro la visibilità che merita».
Due denominazioni diverse per dimensione e vocazione, due nomine a poche settimane di distanza, la stessa idea di fondo: che il vino dell’Isola, per continuare a crescere sui mercati e a raccontarsi nel mondo, abbia bisogno di voci giovani. In Sicilia il ricambio generazionale ha smesso di essere una parola d’ordine da convegno. È diventato una firma in calce.

