Dom. Apr 12th, 2026

Caponata, un piatto antico da gustare a tavola con famiglia e amici

diRedazione WineReporter

19 Marzo 2025

(RS) La decisione finale sulla candidatura della “cucina italiana e il rito tradizionale dei pasti italiani” da inserire nella lista dei Patrimoni dell’Umanità sarà presa dall’UNESCO nel dicembre 2025.

Molte altre culture hanno tradizioni culinarie all’altezza di quelle italiane: importante non è solo la cucina, ma anche l’apprezzamento del buon cibo. Gli italiani conoscono i propri ingredienti e sanno come dovrebbero essere trattati: l’umile ma iconica pizza è un ottimo esempio. Ogni anno  viene conferito un premio alla migliore pizza: nemmeno un piatto ritenuto (a torto) semplice ed economico, come la pizza, viene dato per scontato mentre la nostra panetteria non è ritenuta una semplice tecnica, ma una forma d’arte.

Questa consapevolezza è innata negli italiani! Non è necessario insegnarla, è uno stile di vita. Riunire le persone per assaporare con gioia piatti, bevande e compagnia è qualcosa che in Italia riesce particolarmente bene. Si inizia con un aperitivo seguito da quattro portate e si termina con un digestivo. Ogni piatto è attentamente abbinato a un vino e i prodotti italiani di stagione sono preferiti a ingredienti importati dall’estero. Ben prima del bombardamento mediatico sul cibo – attraverso chef televisivi, show, siti, blog, foodtainment – gli italiani erano ossessionati dalle arti culinarie.

Gli italiani non si limitano a discutere e consumare il cibo, si godono anche la cucina vera e propria, l’arte di scegliere gli ingredienti, di decidere in che modo prepararli e di fare uno sforzo nel presentarli, che aggiunge piacere all’atto del mangiare. Non c’è modo migliore per sperimentare la passione italiana per tutte le cose belle della vita che condividere un pasto fatto in casa con i propri cari.

Caponata

Su questo piatto ci sono miti e leggende, cauponae come le taverne dell’antica Roma, capon come la galletta dei marinai spagnoli, capone come il pesce pregiato costoso servito a tavola dall’aristocrazia, sostituito dal popolo dalle melanzane, più economiche.Una ricetta molto conosciuta, un piatto dai sapori decisi, tradizionale, servito come antipasto o contorno ma anche come piatto principale, da condividere con amici e familiari: ogni pasto una vera esperienza di convivialità.

3 melanzane
3 peperoni
2 cipolle
1 cuore di sedano
6 pomodorini Pachino
3 cucchiai di capperi dissalati
Olive verdi denocciolate
Basilico
Pinoli
1/2 bicchiere di aceto
1 cucchiaino di zucchero
Olio extravergine di oliva
Sale q. b.

Lavare le melanzane, tagliare a cubetti, cospargere di sale grosso e lasciare riposare in un colapasta per almeno 1 ora.
Finito il tempo, scolare, asciugare friggere le melanzane in olio: appena pronte tenerle da parte.
Lavare, asciugare e tagliare a cubetti i peperoni. Cuocere in una padella antiaderente con poco olio, completare la cottura e tenere da parte.
Sbucciare e affettare le cipolle, soffriggere in padella con un po’ d’olio e qualche cucchiaio di acqua, aggiungere il sedano pulito e tagliato a pezzetti, i pomodori a pezzi, i capperi, le olive tagliate a metà. Completare la cottura e unire i peperoni, le melanzane, il basilico, una manciata di pinoli, fare insaporire regolando di sale.
In un bicchiere mescolare aceto e zucchero. Versare nella caponata. A fuoco alto mescolare e fare evaporare.
La caponata adesso è pronta. Spegnere il fuoco e impiattare.

Condividi:
Parliamo di: , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *