Dom. Apr 12th, 2026

Poggio di Sotto, con le vele spiegate al Brunello di Montalcino 2012

diUmberto Gambino

28 Agosto 2017
Claudio Tipa, Maria Iris Bertarelli e Maria TipaClaudio Tipa, Maria Iris Bertarelli e Maria Tipa

Claudio Tipa, Maria Iris Bertarelli e Maria Tipa

L’ annata 2012 del Brunello di Montalcino è stata valutata a cinque stelle (qualità eccellente) dal Consorzio di Tutela. Le bottiglie di questa annata sono attualmente in commercio, e c’è l’imbarazzo della scelta: stiamo ancora bevendo e apprezzando i tanti, entusiasmanti calici del Annata 2010 – Il Brunello, è il meglio del terzo millennio – che anche nel 2012 ha raggiunto livelli di eccellenza grazie a vini che rappresentano la perfetta fusione di consistenza ed equilibrio al gusto. Il Brunello 2012, in generale, può essere descritto in due parole: grande qualità.

Durante il “Benvenuto Brunello 2017” ho avuto l’opportunità di bere uno dei migliori Brunello 2012 di sempre: Poggio di Sotto. È una delle tre cantine del gruppo Colle Massari, di proprietà dei fratelli Maria Iris e Claudio Tipa. Hanno coronato il loro sogno di formare un Domaine francese in Toscana. Oggi la “galassia” Colle Massari comprende tre sale: Castello di Colle Massari in Alta Maremma, il Podere Grattamacco a Bolgheri e la Fattoria Poggio di Sotto a Montalcino.

Colle Massari, in qualità di Fornitore Ufficiale, con il team svizzero Alinghi ha vinto l’America’s Sailing Cup nelle due edizioni di Auckland 2003 e Valencia 2007. Entrambi hanno promosso il vino italiano nel mondo attraverso i prodotti delle loro aziende toscane. Questo è possibile perché il figlio di Maria Iris e di suo marito Fabio Bertarelli è Ernesto Bertarelli, il patron di Alinghi.

Ma torniamo al vino. La Fattoria Poggio di Sotto è nata nel 1989. La tenuta si estende per 44 ettari (di cui 16 vitati) sul versante sud-est della collina di Montalcino, nel territorio di Castelnuovo dell’Abate. I vigneti si trovano ad un’altitudine compresa tra i 200 e i 400 metri. La selezione delle uve è molto rigorosa. Durante la fase di maturazione, solo i grappoli migliori vengono lasciati sulla pianta. I chicchi vengono raccolti più volte in vigna e un’ulteriore selezione avviene durante la vendemmia.
Note di degustazione sul Brunello di Montalcino 2012 Poggio di Sotto.
Nel bicchiere il vino si presenta con un bel colore rosso rubino scuro che diventa quasi granato. Offre sentori freschi e giovani di ciliegia rossa, frutti di bosco, liquirizia, incenso, erbe officinali e funghi, oltre che speziati. Il sorso è immediato, dritto, verticale, molto fresco, morbido, con una bella chiusura di frutta rossa nel finale. È un velocista perfetto con un centrocampista. È fantastico, ma sono sicuro che le darà il meglio per cinque-dieci anni e comunque nel tempo. Un Brunello moderno e dinamico.

Alcuni dati tecnici: Uva Sangiovese grosso. Vinificazione, fermentazioni spontanee e macerazioni molto lunghe con rimontaggi all’aria. Invecchiamento in botti di rovere da 30 ettolitri per 48 mesi e in bottiglia per 8 mesi. Il vino non viene filtrato prima dell’imbottigliamento.

Prezzo al pubblico: 135 euro – 160 dollari; Il mio giudizio: 93/100

www.collemassari.it

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diUmberto Gambino

Concluso il trentennale percorso televisivo al Tg2 in Rai, si è aperto per me un nuovo capitolo professionale. WineReporter è una vera e propria ripartenza: oggi sono più motivato che mai a dedicare ogni mia energia al mondo della viticoltura e dell'enologia che è e resta il mio habitat naturale. Il mio obiettivo di giornalista è quello di raccontare il vino in modo moderno, senza filtri, con una libertà nuova, utilizzando il potere delle immagini e del web per arrivare dritto al cuore del lettore. Oggi la mia carriera si muove lungo un binario preciso: la narrazione del vino intesa come valore economico, culturale e umano.