Dom. Apr 12th, 2026

Moroder Dorico – Conero Rosso Riserva e il fascino seducente del mare di Montepulciano

diUmberto Gambino

9 Giugno 2017
Moroder e figli

Il vino che non c’era ieri è Dorico di Alessandro Moroder! Sì, proprio così, un Conero Rosso Riserva DOCG è l’etichetta che vorrei sottoporre ai lettori di questo blog. Il nome Moroder dovrebbe farvi capire subito che stiamo parlando di un Famiglia del Nord Italia. In effetti, questo Marche L’azienda è stata fondata nel 1873 dai Moroder di Val Gardena (Alto Adige), che ha acquistato terreni agricoli nella zona del Monte Conero, vicino ad Ancona, capoluogo della regione Marche; l’Alto Adige è la regione più settentrionale d’Italia, mentre le Marche si trovano al centro della Penisola, affacciate sul Mare Adriatico.

La coltivazione della vite è stata tramandata nei secoli fino agli anni ’80, quando Alessandro Moroder, insieme alla moglie Serenella, decise di dare un nuovo impulso al lavoro in vigna, una vera e propria rivoluzione enologica. Oggi i figli Marco e Mattia rappresentano il presente e il futuro, con l’ottava generazione di Moroder.

La tenuta, che si estende per 52 ettari, si trova all’interno del Parco Naturale del Conero: 28 ettari sono occupati da vigneti che godono del particolare microclima della riviera, grazie alla loro posizione favorevole a poco più di un chilometro dal mare. Grazie alla brezza marina e al particolare terreno calcareo, questa zona è diventata la patria del vitigno Montepulciano da cui nascono i vini Conero Rosso Riserva DOCG. Le viti coltivate qui possono avere anche 70 anni, con basse rese per ettaro.

I Moroder hanno scelto di lavorare nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio: le uve sono certificate biologicamente, così come i vini che ne derivano.

In cantina, per l’invecchiamento del vino vengono utilizzate grandi botti di Slavonia e barrique francesi. Posso assicurarvi che i vini Moroder sono tutti di altissimo livello e che la loro azienda è diventata un sicuro punto di riferimento per l’enologia marchigiana.

Il vino della settimana che sto per presentare è davvero rappresentativo del territorio da cui proviene e merita di essere raccontato e – soprattutto – bevuto!

Si tratta del Dorico 2005 Conero Riserva Docg da uve Montepulciano in purezza. Voglio parlarne perché la prima vendemmia ad essere stata imbottigliata è stata quella del 1987, esattamente 30 anni fa. Ho trovato l’annata 2005 davvero eccezionale. Di colore rosso granato, diffonde un bouquet articolato e variegato con toni scuri, tra cui cioccolato fondente, confettura di amarene, tabacco dolce, cuoio e chicchi di caffè. Nel berlo, si apprezzano l’intensità e la perfetta concentrazione del frutto, accompagnate da una nota di iodio, morbidezza, freschezza e buona sapidità. State tranquilli: quando lo berrete, vi sembrerà di respirare il mare e la collina.

Alcuni dati tecnici: 25 giorni di macerazione sulle bucce seguiti da una lenta fermentazione per 30 giorni e fermentazione malolattica completata. Invecchiamento di 36 mesi in barrique e altri 18 mesi in bottiglia.
È un vino rosso che può essere abbinato a formaggi stagionati o ad arrosti speziati e conditi: lascerà il segno!

Vino biologico

Prezzo al dettaglio: € 26 – $ 29; La mia valutazione: 90/100

www.moroder-vini.it

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diUmberto Gambino

Concluso il trentennale percorso televisivo al Tg2 in Rai, si è aperto per me un nuovo capitolo professionale. WineReporter è una vera e propria ripartenza: oggi sono più motivato che mai a dedicare ogni mia energia al mondo della viticoltura e dell'enologia che è e resta il mio habitat naturale. Il mio obiettivo di giornalista è quello di raccontare il vino in modo moderno, senza filtri, con una libertà nuova, utilizzando il potere delle immagini e del web per arrivare dritto al cuore del lettore. Oggi la mia carriera si muove lungo un binario preciso: la narrazione del vino intesa come valore economico, culturale e umano.