Dom. Apr 12th, 2026

Fratelli Pardi: Sacrantino dà una svolta alla tradizione vinicola umbra

diUmberto Gambino

16 Marzo 2018
Fratelli Pardi
Fratelli PARDI - Gianluca Lina e Alberto
Gianluca e Albertino Pardi, con la madre Lina al centro

Mi piace tornare spesso, molto volentieri, nella bellissima Montefalco (regione Umbria, al centro dell’Italia), terra storica e incontaminata del vino fin dai tempi dei Romani. Pensate che è una delle poche città in cui i vigneti si trovavano all’interno delle mura: erano davvero “vigneti urbani”.
Vi racconto quindi la storia della Cantina Fratelli Pardi (Pardis Brothers Winery). Tutto ebbe inizio circa un secolo fa, nel 1919, quando i tre fratelli Pardi (Alfredo, Francesco e Alberto) decisero di produrre e vendere i loro vini locali. All’epoca i vini viaggiavano verso il Vaticano, dove erano molto apprezzati. A quel tempo il Sagrantino era esclusivamente un vino dolce. Alberto, responsabile del settore commerciale, muore nel 1943, lasciando i fratelli maggiori. In seguito, i figli dei fondatori decisero di chiudere l’azienda e di lavorare nel settore tessile: nel 1949 fu fondata la Tessitura Pardi. Ma la tradizione enologica rimase intatta e fu perpetuata dal figlio di Alberto, Rio Pardi, che continuò a produrre piccole quantità di Sagrantino Passito.

Dal 2002 i pronipoti Francesco, Gianluca Rio e Alberto Mario (aiutati dai genitori Agostino e Alberto), per tornare a produrre vino, decidono di ristrutturare la cantina dei bisnonni nel centro storico di Montefalco.

Ho visitato la cantina qualche tempo fa. Infatti, a due passi dalla storica piazza centrale di Montefalco si trova la moderna cantina dei fratelli Pardi. Ma i Pardis sono anche olivicoltori e produttori di olio. I vigneti di Pardi si estendono per circa 11 ettari, sulle dolci colline di Casale, Campolungo, Pietrauta e Lasignano, a circa 240 metri sul livello del mare, a Montefalco, definito il “balcone dell’Umbria”.

Sacrantino Fratelli PardiCosì il giovane Albertino Pardi racconta il vino Sagrantino:
“Cerchiamo di produrre un vino elegante e beverino, cercando di superare l’impatto iniziale così difficile, mantenendo la tipicità e il carattere di entrambi: uva e annata. Tuttavia la ruvidità tipica dell’uva Sagrantino”.

La mia nota di degustazione: Sacrantino 2014 – Montefalco Sagrantino DOCG. Questo vino rosso “Sacrantino” è in realtà un vino cru Pardi da uve Sagrantino. Ho assaggiato questo vino, il mese scorso, durante “Anteprima Sagrantino 2014”. Colore rosso granato brillante nel bicchiere. Il sapore è infuso da erbe curative, fiori di violetta, note balsamiche, tabacco dolce, cioccolato fondente, pepe e un pizzico di sottobosco. Gusto un po’ opulento, ma fine, con alcol ben bilanciato, tannini morbidi e setosi. Un vino armonioso, intenso ed elegante. Davvero eccellente.

Alcuni dati tecnici.100% uve Sagrantino. Raccolta in ottobre. Vinificazione: Fermentazione sulle bucce per 8-9 giorni. Fermentazione alcolica e malolattica in vasche di acciaio inox. Affinamento in barrique per 18 mesi e in vasche di acciaio inox per 9-12 mesi. Rilasciare quattro anni dopo il raccolto. Prodotto 2.014 bottiglie.
Abbinamento con carni rosse, arrosti, anatra, brasati e formaggi stagionati.

Prezzo al dettaglio: € 35 – $ 43. Il mio voto 94/100

www.cantinapardi.it

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diUmberto Gambino

Concluso il trentennale percorso televisivo al Tg2 in Rai, si è aperto per me un nuovo capitolo professionale. WineReporter è una vera e propria ripartenza: oggi sono più motivato che mai a dedicare ogni mia energia al mondo della viticoltura e dell'enologia che è e resta il mio habitat naturale. Il mio obiettivo di giornalista è quello di raccontare il vino in modo moderno, senza filtri, con una libertà nuova, utilizzando il potere delle immagini e del web per arrivare dritto al cuore del lettore. Oggi la mia carriera si muove lungo un binario preciso: la narrazione del vino intesa come valore economico, culturale e umano.