Dom. Apr 12th, 2026

Fontodi, dalla tenuta Vigna del Sorbo al cuore d’oro del Chianti Classico

diUmberto Gambino

28 Dicembre 2018
Fontodi Vigna del Sorbo

Scoprire il “mondo Fontodi” è stata un’esperienza impagabile. E non è una frase fatta. Ho già assaggiato i vini di questo vigneto qualche anno fa, ma è una valutazione parziale se non si conosce bene il luogo da cui provengono questi vini. Fontodi si trova nel cuore del Chianti Classico, in una valle a sud di Panzano (vicino a Firenze, in Toscana), un luogo conosciuto, da sempre, come la Valle d’Oro. Qui, grazie a un terroir speciale, la coltivazione della vite è di alta qualità, a causa dei vigneti di alta quota (da 350 a 500 m s.l.m.), del suolo marnoso, dell’esposizione al sole e del microclima locale con importanti escursioni diurne.

Da quando 1968 Fontodi è di proprietà della Famiglia Manetti, impegnata da secoli nell’industria tipica toscana, il famoso terracotta. Nell’enorme cantina, dove sono conservate più di 1200 botti e barrique, si trovano anche alcune anfore artigianali in terracotta, realizzate dai Manetti e attualmente coinvolte nella vinificazione in rosso.

La cantina è certificata biologica dagli anni Novanta e la tenuta è di 170 ettari, di cui 80 coltivati a vigneto biologico. Il motto è “rispettare l’ambiente”.

Giovanni Manetti, proprietario di Fontodi con il fratello Marco

L’appassionato proprietario di Fontodi è Giovanni Manetti, un uomo del Chianti, appena promosso presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. Giovanni Manetti racconta di essere un viticoltore artigiano. L’enologo di Fontodi è l’esperto Franco Bernabei, uno dei maestri del Sangiovese. Ho assaggiato i due vini da una sola vigna, entrambi di Sangiovese, ma il Vigna del Sorbo mi ha colpito di più. Ecco idealmente nel vostro bicchiere.

Le mie note di degustazione. Fontodi “Vigna del Sorbo” Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2015
Rosso rubino intenso, pulito e denso. Al naso è floreale, con note di violetta, mirtillo rosso, amarena, ciliegia al maraschino, ben mescolate a note di liquirizia, tabacco dolce, rabarbaro, pepe nero e cuoio. In bocca è caldo, intenso e avvolgente, con un tannino elegante e setoso e un retrogusto goloso. È molto persistente, con note balsamiche prevalenti. È un Chianti Classico nobile, molto facile da bere.

Alcuni dati tecnici. Questo vino è stato prodotto per la prima volta nel 1985. Proviene da un vigneto – un vero e proprio cru – esposto a sud-ovest. Le viti hanno un’età media di 30 anni. È invecchiato in botti di rovere di Troncais e Allier – per metà nuove – per 24 mesi.
Bottiglie prodotte all’anno: 30,000
Abbinamento consigliato: Bistecca di Chianina con salsa.

I vini di punta di Fontodi: Vigna del Sorbo e Flaccianello della Pieve

Vorrei citare anche il vino di punta di Fontodi, il Flaccianello della Pieve, blend delle migliori uve di Sangiovese, coltivate nel vigneto di Fontodi, ma questo deve ancora arrivare.

Prezzo al pubblico: € 45 – $ 51,5 – La mia valutazione: 93/100

www.fontodi.com

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diUmberto Gambino

Concluso il trentennale percorso televisivo al Tg2 in Rai, si è aperto per me un nuovo capitolo professionale. WineReporter è una vera e propria ripartenza: oggi sono più motivato che mai a dedicare ogni mia energia al mondo della viticoltura e dell'enologia che è e resta il mio habitat naturale. Il mio obiettivo di giornalista è quello di raccontare il vino in modo moderno, senza filtri, con una libertà nuova, utilizzando il potere delle immagini e del web per arrivare dritto al cuore del lettore. Oggi la mia carriera si muove lungo un binario preciso: la narrazione del vino intesa come valore economico, culturale e umano.