Sab. Apr 18th, 2026

Brunello 2021: qualità senza compromessi tra gelate e caldo estremo

diUmberto Gambino

24 Novembre 2025

di Umberto Gambino
Cala il sipario sulla 34^ edizione di Benvenuto Brunello, il tradizionale evento annuale che presenta le nuove annate del Brunello di Montalcino 2021 e della Riserva 2020, oltre al Rosso di Montalcino 2024, il Moscadello e il Sant’Antimo che saranno in vendita al pubblico a partire dal 1° gennaio 2026. Bilancio positivo per il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, che cura la manifestazione: oltre duemila partecipanti totali e la presenza di 123 cantine con più di 370 etichette in degustazione.

I primi due giorni del Benvenuto Brunello sono stati dedicati esclusivamente alle degustazioni tecniche, alle cene diffuse in alcune cantine e alle visite del territorio per circa 100 giornalisti provenienti da nove Paesi.  Sono seguite tre giornate di “walk around tasting” aperte al pubblico, che hanno visto un’alta affluenza di operatori della ristorazione e sommelier, sia italiani che stranieri. Vediamo ora com’è l’annata 2021 del Brunello di Montalcino.

Un Millesimo Sorprendente: il Profilo del Brunello di Montalcino 2021

Il Brunello di Montalcino 2021 si distingue come un’annata “fragrante”, “definita” e “verticale”. Il profilo del nuovo millesimo è stato delineato attraverso “Brunello Forma”, un metodo innovativo di valutazione qualitativa e stilistica sviluppato dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. L’analisi di questa annata evidenzia un carattere floreale e aromatico, preciso e stratificato. Si tratta di un Brunello di grande equilibrio, dove aromi, alcol e tannini si armonizzano in modo naturale, anticipando una promettente evoluzione nel tempo.

Il Metodo “Brunello Forma”

Introdotto lo scorso anno, “Brunello Forma” ha cambiato la prospettiva di valutazione delle annate, superando il tradizionale sistema delle stelle in favore di una lettura più qualitativa. Secondo Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, questo approccio consente di esprimere al meglio la personalità del Sangiovese. La valutazione del 2021 ha evidenziato un millesimo armonioso ed elegante, con ottime prospettive di invecchiamento e un riscontro già molto positivo dal mercato. La commissione del Consorzio ha condotto una sessione di degustazione interna, seguita da tasting alla cieca da parte di un panel internazionale di otto Master of Wine così composto: Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi per l’Italia, Justin Knock e Michelle Cherutti-Kowal per il Regno Unito, Tone Veseth Furuholmen (Norvegia), Sarah Heller (Honk Kong), Christophe Heynen (Belgio) e Christy Canterbury (Usa). I tasting si sono svolti su 58 campioni di Brunello DOCG rappresentativi di 30 aziende, selezionate secondo criteri di superficie, regime di coltivazione, ubicazione, altitudine e volumi produttivi, coprendo il 50% della produzione totale. Il sistema “Brunello Forma” ha potuto contare sull’ampliamento delle stazioni meteo (60 capannine, +54% sul 2020), e sull’ottimizzazione dei modelli di analisi per le ondate di calore e gli stress idrici, creando così una media storica di riferimento.

Caratteristiche dell’annata 2021 (secondo il panel internazionale)

Fragrante. Nei calici i degustatori si sono trovati di fronte a diversi esempi di Brunello con queste caratteristiche: profumi floreali e aromatici, con note di pesca, ciliegia rossa fresca e croccante, spezie e note di macchia mediterranea. Un vino dal carattere ben delineato, con una gestione del frutto precisa e una struttura vibrante che si risolvono in un sorso bevibile e al tempo stesso complesso.
Definito. L’annata 2021 si distingue per l’equilibrio tra concentrazione aromatica, alcol e tannini. La stagione, pur se molto secca (-36% rispetto alla media storica), ha visto piogge leggermente superiori alla media nei mesi chiave per il Sangiovese. Le brevi ondate di calore hanno favorito vini completi, senza maturazione eccessiva né rigidità tannica, confermando eleganza e finezza.
Verticale: Il Brunello 2021 mostra una struttura slanciata e profonda, fedele all’eredità del Sangiovese. Tannini dalla tessitura gessoso o sabbiosa, dinamici, che evidenziamo stili e territori diversi. All’assaggio si notano un retrogusto persistente e una predisposizione all’evoluzione positiva. Garanzia di invecchiamento virtuoso.

Vendemmia 2021: l’analisi agronomica

L’annata è stata caratterizzata dall’assenza di calore estremo e stress fisiologici. Due anomalie hanno segnato la stagione: una primavera più fredda, con una significativa gelata l’8 aprile, e un settembre secco e caldo. L’estate è risultata la seconda più arida degli ultimi trent’anni, con soli due eventi piovosi superiori ai 20mm, ma senza temperature particolarmente elevate. I fattori principali dell’annata sono stati la gelata primaverile, che ha ritardato il ciclo vegetativo e ridotto in alcuni casi la produzione, e le temperature moderate con forti escursioni termiche in una stagione molto secca. Tuttavia, queste condizioni non hanno compromesso la fisiologia delle viti, consentendo l’espressione delle qualità descritte. La vendemmia si è svolta tra la seconda metà di settembre e i primi di ottobre, con raccolti talvolta ridotti per via della gelata e della carenza di piogge.

Dinamiche di mercato: imbottigliamento e promozione

Giacomo Bartolommei, presidente Consorzio Vino Brunello di Montalcino

Nel bimestre finale, l’imbottigliato di Brunello di Montalcino ha registrato un netto riallineamento sui volumi dell’anno precedente (-0,9%). In particolare, l’ultimo mese ha segnato una crescita significativa, con oltre 1,9 milioni di bottiglie equivalenti, il 39% in più rispetto a ottobre 2024. Nei primi dieci mesi, sono stati imbottigliati 7,63 milioni di pezzi, vicino ai 7,69 milioni del 2024. La nuova annata 2021 ha già determinato un picco di interesse, superando 2,1 milioni di bottiglie equivalenti. Per il presidente Bartolommei, il dato rappresenta un indicatore importante per il mercato, che dimostra una ripresa dopo mesi difficili. Il Consorzio sta inoltre pianificando un nuovo programma promozionale per la denominazione, con iniziative negli Stati Uniti e su altri mercati, al fine di diversificare le opportunità di business, con partenza prevista dal 2026. Da segnalare anche la forte crescita del Rosso di Montalcino: nei primi dieci mesi, l’imbottigliato ha raggiunto quasi 4 milioni di contrassegni consegnati, con un incremento tendenziale del 29%. L’annata 2024 è stata presentata in occasione di Benvenuto Brunello.

Guarda qui l’intervista video al presidente Bartolommei.https://www.youtube.com/watch?v=wl-p-JwgOFI

Le nostre considerazioni sulle nuove annate

Dal Brunello di Montalcino ci si aspetta sempre il massimo e non sono ammessi cali di qualità in nessun caso. Per i produttori, sempre molto attenti nel percorso vigna-cantina-bottiglia, la partita che porta al vino finale si gioca sempre al massimo delle possibilità e non concede distrazioni. Perciò anche per l’annata 2021, nonostante la gelata di aprile e l’estate caldissima, le attese erano molto alte e non sono andate deluse. Il Sangiovese ha retto la prova del clima alla grande. Quali i risultati delle degustazioni? Numerose le bottiglie che ci sono piaciute, alcune a livello di eccellenza assoluta, ma non sempre i vini degustati in questi giorni di novembre si sono dimostrati pronti. Ho trovato, in non pochi casi, profumi non ancora delineati, bouquet incompleti, note di spezie e fumé dovute all’impronta del legno evidente, tannini nobili con texture in fase di assestamento e alcol talvolta fuori dalle righe. Però, in generale, ho riscontrato una linea comune di freschezza, sapidità ed eleganza in quasi tutti i campioni assaggiati, con il frutto bene in evidenza. Più spesso sono risultati più buoni e bevibili i vini provenienti da una vigna specifica rispetto ai vini base. Nel pieno rispetto delle zone climatiche e del territorio: più struttura e concentrazione per i vini provenienti dal versante Sud; maggiore ampiezza e qualità dei profumi e un sorso più calibrato per i Brunello del versante Nord. Ma non sono mancate le eccezioni in positivo che confermano la regola.

Una considerazione sull’evento Benvenuto Brunello, organizzato in maniera impeccabile, come ogni anno, dal Consorzio (era la prima volta per il neo presidente, giovanissimo,  Giacomo Bartolommei). Ben 124 i produttori partecipanti, ma non si può tacere degli illustri assenti, per scelta precisa o perché in dissenso con le politiche del Consorzio: mancavano fra gli altri Biondi Santi, Casanova di Neri, Il Marroneto, Le Ragnaie, Castelgiocondo (Frescobaldi), Altesino (Gnudi Angelini), Baricci, Cerbaia, Pieve Santa Restituta (Gaja),  Podernuovo (Bulgari), Salvioni, Siro Pacenti. Non pochi. E non pochi di loro chiedevano il ritorno dell’anteprima a febbraio. Forse, un tentativo serio per riportarli dentro al “Benvenuto Brunello” andrebbe fatto.

I miei migliori assaggi dell’annata 2021

Argiano
Banfi – Castello Banfi
Banfi – Vigna Marrucheto
Banfi – Poggio Alle Mura
Camigliano – Paesaggio Inatteso
Capanna
Capanna – Nicco
Caparzo
Casanuova delle Cerbaie

Casisano
Castello Romitorio – Filo di Seta 
Castiglion del Bosco
Castiglion del Bosco – Campo del Drago
Ciacci Piccolomini d’Aragona – Vigna di Pianrosso
Col di Lamo
Col di Lamo – A Diletta
Col d’Orcia
Corte Pavone – Campo Marzio
Cortonesi – Poggiarelli
Donatella Cinelli Colombini – Vigna Prime Donne
Fattoi – Vallocchio
Fattoria dei Barbi
Fattoria dei Barbi – Vigna del Fiore
Franco Pacenti – Rosildo
Fuligni
Gianni Brunelli Le Chiuse di SottoGiodo
Giodo Pretto
Il Poggione – Vigna Paganelli
La Fornace
La Gerla – La Pieve
La Rasina – Persante
Le Chiuse
Mastrojanni – Vigna Loreto
Mastrojanni – Vigna Schiena d’Asino
Pian delle Vigne
Podere Le Ripi – Amore e Magia
Sanlorenzo
Tenuta Le Potazzine
Tenute Silvio Nardi
Tiezzi – Tre Querci
Tiezzi – Vigna Soccorso
Villa I Cipressi – Zebras

I migliori assaggi dei Brunello Riserva 2020
Banfi Poggio alle Mura – Riserva
Camigliano – Gualto Riserva
Campogiovanni – Riserva
Capanna – Riserva
Col d’Orcia – Vigna Nastagio (esce un anno dopo)
Col d’Orcia – Lot.1 (esce un anno dopo)
Fattoria dei Barbi – Riserva
La Fornace – Riserva
La Magia – Riserva
Lisini – Ugolaia (esce un anno dopo)
Lisini – Riserva
Podere Le Ripi – Lupi e Sirene Riserva
Poggio di Sotto – Riserva
Sesti – Phenomena Riserva
Talenti – Pian di Conte Riserva
Citazione per vecchia annata: Corte Pavone – Pian di Meliloto 2016

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diUmberto Gambino

Concluso il trentennale percorso televisivo al Tg2 in Rai, si è aperto per me un nuovo capitolo professionale. WineReporter è una vera e propria ripartenza: oggi sono più motivato che mai a dedicare ogni mia energia al mondo della viticoltura e dell'enologia che è e resta il mio habitat naturale. Il mio obiettivo di giornalista è quello di raccontare il vino in modo moderno, senza filtri, con una libertà nuova, utilizzando il potere delle immagini e del web per arrivare dritto al cuore del lettore. Oggi la mia carriera si muove lungo un binario preciso: la narrazione del vino intesa come valore economico, culturale e umano.